Sam „Hodgy“ Hodgson
La storia di un freerider
Non c’è mai stato un piano B.
Non per ostinazione, ma perché Sam Hodgson non ne ha mai avuto bisogno. Crescere in una fattoria, tra terra, pale e bici, ha reso tutto chiaro fin da subito: se non c’è nulla da pedalare, te lo costruisci.
Se non c’è una linea, la crei.
Nessun piano B. Solo terra.
“Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta.”
Per Sam non è una citazione. È un modo di vivere. Crescere sull’Isola di Wight, senza park, senza linee, senza spot, significava che costruire non era una scelta. Era il biglietto d’ingresso. Il duro lavoro faceva semplicemente parte della vita. Ovunque. Nel terreno. Nelle mani. Nella testa. Ed è proprio lì che si è formato il suo stile: grezzo, diretto, senza scorciatoie.
Fin dall’inizio non si trattava di trovare lo spot perfetto, ma di crearlo. Se vuoi pedalare, prima prendi la pala. Semplice.
Galles, giardino e gnomi
Oggi Sam vive in Galles con la sua ragazza Vero. Quello che hanno costruito lì non è un compound. Non è un parco. E di certo non è una struttura di allenamento. È il loro giardino. Con i salti.
Tutto sembra leggero. Giocoso. Quasi casuale. Niente linee mostruose, niente mentalità “più grande, più lungo, più estremo”. Piuttosto un posto cresciuto naturalmente nel tempo, come se due gnomi da giardino vivessero lì a sistemare tutto.
Ed è proprio questo che lo rende speciale. Non è solo casa. È un palco. Per la progressione. Per le session. E per uno degli eventi MTB più rispettati in circolazione.
Tornare alle sensazioni
Un tempo Sam era immerso nello slopestyle. Trick, rotazioni, sempre a spingere oltre. Ma col tempo qualcosa è cambiato. Meno conteggio dei trick, più attenzione alle sensazioni reali della guida.
Bici grandi. Lip puliti. Airtime che ha senso.
“Ho riportato tutto alla sensazione pura di andare in bici.”
Ora si tratta di costruire linee che permettano la progressione, non solo per lui ma per chiunque le pedali. La fiducia non nasce dall’assenza di paura. Nasce da forme fatte bene.
La progressione non succede per caso.
La progressione si costruisce.
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Full Party, direttamente dal giardino
Nel mezzo del jump garden: la GHOST POACHA Full Party di Sam.
Setup:
Taglia Small
RockShox ZEB + Vivid Ultimate
Ruote 29/27
Flip chip in posizione alta
Super stabile per whips, flat spin e frontie enormi
“Mi ha dato tantissima fiducia. Quando curvi i lip, fai whips o flat spin, è super stabile e va esattamente dove voglio. Di solito dovrei smanettarci molto, ma appena uscita dalla fabbrica mi sono sentito subito tutt’uno con la bici.”
Proprio come dovrebbe essere.
Sognare non basta.
Quando Sam vede qualcosa nella sua testa, costruisce il modo per arrivarci.
Nessun piano B.
Solo linee da costruire.
"I would say that it’s given me a lot of confidence. Like when you’re carving lips, doing whips and flat spins, it feels super stable and it just goes wherever I want to put it. Normally I’d have to play around with it loads, but straight out of the factory I feel completely at one with it."
Hodgy

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